Tosca al Teatro alla Scala
Stasera si concluderà la rappresentazione della “Tosca” al Teatro alla Scala.
Un sold out conclamato da tempo e anche un successo che si è espresso in ogni singola serata. Un’opera che attraversa il Tempo, come una foglia d’autunno, che non riesce a posarsi al suolo, svolazzando, sospinta da venti colmi dei primi freddi invernali.
Questa opera di Puccini è intramontabile, perché legata ad una storia d’amore tormentata, che fa sobillare i sospiri di chi la ascolta e battere i cuori di chi la vede a Teatro.
Le interpretazioni dei protagonisti sono state dense di passione artistica e di una professionalità sublime.
Le arie più conosciute sono state cantate scevre da qualsiasi difetto.
Un’assoluta bellezza.
Voglio tornare all’essenza dell’opera di Puccini: l’Amore fra due innamorati.
Dove però la gelosia emerge senza freni, come lava di vulcano,
quando Tosca viene a conoscenza di un sospetto sul suo Mario, testimoniato da un ventaglio ritrovato.
Ecco, la gelosia insieme alla passione vanno a braccetto, non possono essere divisi in una storia d’amore.
Fino alle fatali conseguenze.
Francesco Meli, Luca Salsi e Chiara Isotton sono il trio delle meraviglie.
Come lo sono le tre arie più famose: “Recondita armonia”, “Vissi d’arte”, “E lucevan le stelle”.
Concludiamo con una nota legata alla scenografia e all’allestimento.
Entrambe uniscono una grandiosità visiva ad un impatto scenico altrettanto sontuoso.